Ringraziamenti 2.0

Ringrazio voi che mi avete dato la vita
ringrazio te che mi hai fatto conoscere il significato della parola amore
ringrazio tutti quelli che da lassù mi guardano e sorridono
ringrazio chi non capirà una parola di quello che scrivo/scriverò/sto scrivendo
ringrazio chi leggendo queste mie poesie si emozionerà
un battito accelerato
una lacrima
ringrazio chi non mi conosce e costruirà una mia immagine – visionari
ringrazio chi continua a sognare perché significa speranza
ringrazio il peccato perché ci rende tutti umani
ringrazio chi non ha mai creduto in me perché loro non pregano
ringrazio chi continuerà a correggermi perché non so parlare
ringrazio tutte quelle parole che non sono mai entrate nella mia vita
ringrazio chi pensa che sono un pazzo anche se non è mai entrato in un manicomio
ringrazio chi mi odia e continuerà a farlo
ringrazio il mio riflesso perché quando mi guardo allo specchio quello non sono io
ringrazio il mio cuore che fa brillare le mie emozioni
io sono la tempesta che non ti fa respirare.

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Roma sotto assedio

Roma sotto assedio
Il tempo sta cambiando
la terra freme, è viva.
La gente è fuori delle case
se guardo i tuoi occhi il ghiaccio si scioglie
ma non parli.

Ma tu che ne sai dei temporali di città,
di Roma inondata a ogni starnuto di Giove?
E io che credevo ai miracoli del sole,
ogni mia cicatrice risente del cambio di stagione.

È bello correre sotto il temporale
non aver paura, sono vicino a te
ti proteggerò
non ti accadrà niente.

Spazzo via quel suo modo di fare
che opprime noi e il nostro Paese.
Hai cercato di insediare il male nelle nostre menti
invano
io sono la tempesta che non ti fa respirare.

Dov’è la giustizia

La prima poesia dal libro Il sogno dell’asino

Dov’è la giustizia?
Il peso delle tue mani l’ho avverto anche quando non sei sopra di me.
Io soffoco
per una giustizia che non c’è.
Le mie facce tumefatte sono diventate una cartolina da esporre, una pubblicità su di un muro, nient’altro.
Ma tu non sei chiuso dentro una cella.

Non vedo aiuto da parte dello Stato,
mille volontari non riusciranno a fermarti.
Bisogna fare qualcosa.
La terra trema, e anche le mie mani.
Ma le tue no, colpiscono il mio viso,
il dolore mi sta uccidendo dentro.
Basta.
Dovrò cavarmela da sola.
Un giorno qualcuno poserà un fiore sulla tua tomba, ma non sarò io, sono stata arrestata per difendermi da te.
Saremo sempre sole, ma il sole non dovrebbe illuminare la terra per rendere tutto incantevole, non è il nostro caso.
Dov’è la giustizia?